Umeå, Capitale europea della cultura 2014

Umea - Capitalle della cultura

© Håkan Larsson

Se si pensa alla Svezia, vengono alla mente diverse immagini oltre a mobilio componibile impronunciabile. Tra le tante certamente il sole a mezzanotte, gli snaps per scaldarsi, il metal pesante da ascoltare a tutto volume, le renne e gli ABBA. Come città spiccano Stoccolma con il Palazzo Reale, Uppsala con la sua cattedrale, Malmö per la sua vena multiculturale.

Da quest’anno però una città sconosciuta ai più si aggiunge nell’immaginario collettivo grazie alla nomina di Capitale europea della cultura. Stiamo parlando di Umeå (si pronuncia ümeo), la città delle betulle nella regione settentrionale di Västerbotten, polo universitario non troppo distante dalla Lapponia, che promette un ricco programma culturale, oltre che paesaggi selvaggi e bellissimi.

Un anno di cultura per otto stagioni

Per tutto l’arco del 2014 la città che si affaccia sul Golfo di Bothnia sarà protagonista con centinaia di eventi: arte, musica, sport, festival e artigianato daranno ancor più vita a questo centro dinamico e giovane. Con l’apertura dell’università a partire dagli anni ’60, Umeå oggi vanta una comunità che supera i 20.000 studenti, portatori sani di nuova linfa e nuove idee. Tenendo sempre un legame stretto con le proprie radici. Trovandosi, infatti, a poche centinaia di km dalla Lapponia svedese, la città si trova nelle antiche terre dei Sami, unica popolazione indigena in Europa che appartiene ad un territorio diviso in quattro nazioni e non riconosciuto, Sapmi, cioè l’insieme delle terre lapponi. Ecco che la sfida culturale è trasmettere il patrimonio nordico insieme ai riti Sami: così gli eventi in programma seguiranno le otto stagioni del calendario lappone celebrandone l’essenza, dal Dálvvie, il profondo inverno appena conclusosi, toccando Giessie, l’estate, per ricongiungersi a Tjakttjadálvvie, il primo inverno.

Umea 2014

© Mikael Hultdin

Lo spettacolare Burning Snow vicino al fiume Umeälven ha celebrato l’inaugurazione della capitale culturale aprendo il primo week end di happening, mostre e manifestazioni. Vista la partenza c’è da aspettarsi un atmosfera bollente nonostante (o proprio grazie) la neve. Oltre ai musei dedicati all’artigianato e alla tradizione Sami, agli appuntamenti in piazza Rådhustorget, eletta a raduno degli autoctoni accompagnati da renne, da non perdere sono il nuovissimo Guitars – The Museum, con ben 500 pezzi tra bassi e chitarre della collezione privata dei fratelli Åhden, e il vivace quartiere Väven lungo l’Umeälven, dove visitare un diverso Museo delle Donne e la Casa della Cultura. Ad aprile, ancora nella stagione di inizio primavera (Gijrradálvvie), all’interno dello spazio Sliperiet (un tempo segheria) partirà un connubio in otto mostre tra design e architettura, il Digital Hum Lab, imperdibile per gli addetti ai lavori e per gli esteti di concetto. Senza dimenticare le sculture e installazioni sparse per la città, come Skin 4 di Mehmet Ali Uysal nel campus di Konstnärligt: un’enorme molletta da bucato che pinza il prato permanentemente. Tra festival letterari, sessioni di freestyle sullo snowboard, concerti di orchestre e hard core l’unica cosa difficile sarà scegliere.

La tundra, i fiordi e le foreste tutt’intorno

Umea e dintorni

© Staffan Widstrand/imagebank.sweden.se

L’epicentro di tutto questa creatività è da godere anche nei paesaggi e nella splendida natura, e visto che Umeå non è proprio a due passi da casa, per chi può ritagliarsi del tempo in più, vale la pena scegliere qualche meta o itinerario nel territorio del Norrland. Foreste maestose accarezzate dal silenzio rotto solamente dal passaggio delle renne sono un’esperienza unica. Così come la Höga Kusten più a sud (170 km da Umeå – statale E4), la Costa Alta con le sue spettacolari scogliere che danzano tra fiordi, isole e laghi. Questo Patrimonio dell’Umanità UNESCO si estende per più di 100 km e vanta al suo interno il Parco Nazionale di Skuleskogen, dove sbizzarrirsi nelle giornate di sole con escursioni in mountain bike o in barca. Per chi vuole spingersi sempre più verso il nord e non teme le distanze può arrivare fino a Gällivare (480 km) o all’interno verso il confine ovest ad Ammarnäs (358 km), dove si può godere di uno dei paesaggi più suggestivi del territorio Sami, unione dei monti Vindel e della splendida riserva naturale, venendo a contatto con un villaggio lappone. Più vicino, a soli 136 km, si può optare per la zona di Skellefteå e dintorni (136 km): qui non dimenticate, tra una visita a case d’epoca e negozietti d’artigianato, di attraversare il ponte di legno più lungo della Svezia sopra il fiume Lejonströmsbron. Mappa alla mano, ovunque decidiate di andare, semplicemente saltando in auto e seguendo la valle dell’ Umeålv punteggiata da stagni e cascate tra le foreste, vi godrete una natura da sogno.

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