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Atene oggi: proposte minime per la città moderna


Atene oggi

© Arian Zwegers

Atene è una città strana, anzi stranissima. La più antica delle capitali europee, la culla della civiltà occidentale, un patrimonio inestimabile di storia, di echi culturali che hanno plasmato il continente e la sua evoluzione nel corso dei millenni. La città dove sono nati la democrazia, il dibattito politico, la filosofia ed il cosmopolitismo, la culla del teatro e della tragedia, madre culturale di Roma e dell’intero mondo antico.

Sarebbe lecito aspettarsi una città meravigliosa, ricca di vestigia e di testimonianze importanti, vive, tutelate, una maestosa memoria di grandezze passate ed un’indimenticabile esperienza urbanistica. Non è così. Atene è una città grande e caotica, sporca e disordinata, tradita nel suo spirito da un’edilizia brutta e, secondo molti, assurdamente esagerata. Una vera e propria colata di cemento che si dispone al di sotto dell’Acropoli che la domina, dell’Agorà, del maestoso tempio di Zeus. Luoghi notevoli, monumenti importantissimi e spettacolari, che però rimangono isolati nella memoria di un visitatore, che sembrano essere scampati per miracolo alla città mediamente grigia che si è sviluppata tutto intorno.

Al di là delle sue perle, Atene è brutta, dicono molti, quasi tutti i visitatori.

E’ vero? Sì. Innegabilmente sono critiche più che sensate. Il che non vuol dire che non meriti una visita, anche solo per la visione emozionante del Partenone e dell’Acropoli. Il che non vuol dire che non esistano luoghi al di là della tradizionale route archeologica, che meritano di essere visti e vissuti in una città dall’animo vitale, che respira anche sotto a tutto quel cemento. Proviamo a consigliarvene qualcuno.

I Giardini Nazionali. In una città vessata dallo smog e dal traffico caotico, sembra incredibile trovare uno dei più bei parchi pubblici d’Europa. Eppure il Giardino Nazionale di Atene rivaleggia con i corrispettivi parchi delle capitali d’Europa, dal Tiergarten Berlinese ai grandi parchi di Londra. Oasi di relax e di pace che si impone quasi per necessità ai visitatori. Il verde del Parco, progettato a metà Ottocento per ordine della regina Amalia, è in gran parte italiano, visto che gli aranceti, i cipressi e i cespugli fioriti che lo abbelliscono provenivano dal nostro paese. Vasche e ruscelli disegnano percorsi fra i giardini che ospitano spesso mostre fotografiche ed esposizioni d’arte. Nell’orto botanico oltre 500 specie vegetali fanno mostra di sè in un ambiente finalmente rilassante. Sul lato meridionale, in appendice al Giardino, il piccolo Parco Zapio ospita uno dei più suggestivi spazi espositivi della Città: lo Zappeion, edificio in stile neoclassico che ospita eventi e mostre nella suggestiva cornice naturale.

quartiere Anafiotika

© Andrea Kirkby

Quartiere Anafiotika. Probabilmente la più fenomenale testimonianza del fascino decadente di Atene si trova in questo speciale quartiere. Ai piedi dell’Acropoli, edificato per ospitare gli operai edili dell’isola di Anafi, a cui deve il nome, portati in città per i lavori al palazzo del Re all’indomani dell’Indipendenza. Strade strette e case basse nello stile delle isole Cicladi, il quartiere è uno dei più pittoreschi della città, uno dei pochi la cui identità non sia stata cancellata dall’assenza di un’urbanistica conservativa. Gli abitanti sono, in gran parte, i discendenti di quei bravi artigiani che portarono un po’ dello spirito isolano nella metropoli. Gerani e bouganville pendono dai balconi delle case, che tracciano una ragnatela fittissima di stretti viottoli pavimentati. E’ un altro mondo, non pare di essere ad Atene, per lo meno se non si presta attenzione all’abbandono in cui versa il quartiere. Passeggiare per le sue vie dà l’impressione di un luogo senza vita. Niente osterie, poca valorizzazione del luogo, lasciato a se stesso. Anche alcune case pesantemente danneggiate, crolli di muri qua e là. Anche questo fa parte dell’identità e, a suo modo, della bellezza di Atene.

Kifisià ed Ermou Street. Due zone mondane della città, per ricordarsi di essere in una grande capitale. Kifisià è una zona piuttosto ristretta a nord del centro cittadino. Vie larghe e luminose con palazzi moderni e dall’architettura tutto sommato ben curata, ospitano il centro dello shopping giovanile ateniese. Boutique alla moda e outlet di abbigliamento ovunque. Il paradiso dei teen-agers della città è una zona tutto sommato divertente e piacevole, dove spulciare qualche negozio anche d’alta moda. All’ombra dell’altura dell’Acropoli, Ermou Street è la più grane, se non l’unica zona pedonale della città, nonché luogo in cui si concentrano i locali ateniesi. Che siate in cerca di un ristorante per mangiare, di un bar in cui passare la serata, o di una discoteca, questa è la zona principale in cui dirigervi. Il suo centro pulsante è Piazza Syntagma,dove si trova anche il palazzo del Parlamento. Frotte di curiosi sono in visita per assistere al cambio della guardia inscenato dagli Euzones, soldati con pittoresche divise tradizionali.

Sia ben chiaro. Si tratta di mete secondarie che certo non rappresentano motivo sufficiente per visitare Atene. In altre parole: andate al tempio di Zeus Olimpico e al Teatro di Dioniso, passate una giornata all’Agorà immaginando Alessandro Magno che dialoga con Diogene nudo nella botte e calcate i passi di Aristotele in visita all’Acropoli. Poi, seguendo i nostri consigli, avrete forse modo di conoscere meglio l’Atene di oggi, farvi un’idea dello spirito di una città che fatica a tenere il passo con la memoria di quel che era, ma non per questo non ha nulla da offrire.

Dove dormire. Zona centralissima in Ermou, prezzi contenuti, perfetto punto di partenza per visitare la città: è l’Hotel Achilleas. Per un soggiorno lussuoso con camere affacciate sul Tempio di Zeus e cena in veranda con vista sull’acropoli, l’Hotel Royal Olimpic è la soluzione ideale. Gli ostelli ateniesi non godono di una fama particolarmente lusinghiera. Tuttavia ci si trova bene al Pagration Youth Hostel, nelle vicinanze dello stadio cittadino. Prezzi bassi e servizio buono.

Come arrivare. L’aeroporto internazionale di Atene permette di raggiungere la città direttamente in aereo grazie a frequentissimi collegamenti con tutti gli aeroporti più importanti d’Europa. Voli low cost raggiungono la capitale greca da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa grazie ad Easyjet. Atene è raggiungibile anche via mare. Il porto del Pireo è servito da Venezia e da Ancona grazie alle navi di Mionan Lines.

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