Cosa vedere a Copenaghen: tour letterario sulle tracce di Andersen

Cosa vedere a Copenaghen: AndersenAlto, impacciato e solitario. Hans Christian Andersen era diverso da tutti e quindi speciale. Come quel brutto anatroccolo che, tra gli altri, fece la sua fortuna. Le sue fiabe, oltre 150, continuano a vivere in ogni bambino diventato adulto, in ogni figlio che almeno una volta si è sentito raccontare La principessa sul pisello, Mignolina, Il soldatino di stagno o La piccola fiammiferaia. Ma è soprattutto a Copenaghen, sua città d’adozione, che il ricordo di questo eccezionale favolista non muore mai.

La capitale danese conserva tracce del passaggio e dell’intensa vita dell’illustre autore, a cominciare dall’H.C. Andersen Boulevard e dalle molte case che abitò senza possederne mai una. La prima casa, con tanto di targa commemorativa come tutte le altre, fu quella al numero 17 di Tordenskjoldsgade, seguita da altre abitazioni nel quartiere di Nyhavn, tra i più pittoreschi della città, dove abitò dal 1848 al 1865 (prima al civico 20, poi al 67 e al 18) passando intere giornate ad osservare il via vai dei pescherecci e delle barche lungo il canale, immerso nella tipica atmosfera popolare e ordinata che tuttora anima il naviglio. Dal 1866 al 1869 visse invece a Lille Kongensgade al civico 1, sopra il Café a’Porta (Kongens Nytorv 17) che frequentava abitualmente insieme ad altri due locali dei dintorni: il Hviid’s Vinstue, storico pub in Kongens Nytorv, e Grandjean in Store Strandstraede, un tempo pasticceria e oggi ristorante con nome Els.

Cosa vedere a CopenaghenAndersen rivive anche nelle diverse statue celebrative – spesso prese d’assalto dai turisti per rocambolesche foto ricordo – che lo ritraggono in vari punti della città: nel Parco Reale di Rosemborg, in Piazza del Municipio, in Kongens Have dove declama una poesia e nei pressi del Boulevard che da lui prende nome.

Ma in materia di statue, a omaggiare l’autore, benché non sia raffigurato personalmente, è soprattutto quella all’ingresso del porto di Copenaghen: la statua della Sirenetta, una “strana creatura, timida e chiusa in se stessa” ma pronta a tutto pur di cambiare la propria condizione, di osare. Un modello di tenacia e profonda umanità, come tutti i protagonisti delle fiabe di Andersen, così tanto amati da grandi e piccoli. Tra le attrazioni più visitate della capitale danese, la Sirenetta fu realizzata nel 1913 su commissione di Carl Jacobsen da Edward Eriksen che prese a modello la propria moglie. Dell’originale però, non rimane più traccia, poiché in passato questa esile e malinconica figura adagiata su uno scoglio a fissare l’orizzonte, fu deturpata più volte. Quella esistente resta comunque una copia fedele dell’originale.

Tra i luoghi che celebrano l’autore anche “Il meraviglioso mondo di Hans Christian Andersen”, la casa-museo che si trova in Rådhuspladsen 57, vicino allo Strøget, la via dello shopping. Si tratta di un luogo interattivo, il primo museo sperimentale di Danimarca, composto da 10 gallerie che riproducono gli ambienti della vita e delle fiabe di Andersen grazie all’aiuto di strumentazioni multimediali. Scegliere di entrare sarà come tuffarsi fisicamente nei racconti fantastici dell’autore e non solo – all’interno anche una riproduzione del suo studio – passando da un luogo all’altro creato dalla sua mente immaginifica.

Anche il Teatro Reale ha un legame storico con l’autore. E’ qui che il giovane Andersen, che all’età di soli 14 anni si trasferì da Odense, luogo natale nell’isola di Fiona, per tentare la fortuna nella grande città, prova la carriera di attore, la sua prima ambizione. Ma i teatri in cui avrebbe voluto recitare, compreso questo, preferiranno le sue fiabe alle sue performance da teatrante e decideranno piuttosto di mettere in scena i suoi testi.Cosa vedere a Copenaghen: la Sirenetta

Nei quartieri della città Andersen non lasciò solo tracce ma, a suo tempo, trasse ispirazione. La Torre Rotonda (Rundetårn), osservatorio astronomico del XVII secolo ancora oggi visitabile al 52 di Købmagergade, è la stessa di cui Andersen narra nell’Acciarino magico. Così come le incantevoli ambientazioni dell’Usignolo altro non sono che gli spazi dei Giardini di Tivoli lungo Vesterbrogade, un parco di divertimenti tra i più antichi al mondo che al favolista ha dedicato una delle sue giostre migliori: la Casa del baule volante, altro tuffo nelle favole di Andersen questa volta a bordo di una baule.

Ultima tappa di questo tour della memoria è il cimitero di Assistens Kierkegarden a nord della città, nella zona si Nørrebro, dove, insieme ad altri illustri danesi, compreso il filosofo Kierkegaard, lo stesso Andersen è sepolto (1805-1875).

Come arrivare. I due aeroporti di Copenaghen sono Kastru e Billund. Dal primo (servito da Easyjet con partenza da Milano Malpensa) si raggiunge il centro città in meno di 20 minuti con un comodo treno.

Dove dormire. La città offre molteplici sistemazioni, dagli alberghi di design, punto di forza della capitale, a hotel più caratteristici dove le colazioni, quasi sempre a buffet, sono molto abbondanti. Per rimanere in tema, consigliamo l’Andersen Boutique Hotel inaugurato nel 2012 e in posizione centrale, a pochi metri da Tivoli e dai Mercatini di Natale.