A spasso per il quartiere latino di Parigi


quartiere latino Parigi

© Alessandro Prada

Sarà per l’atmosfera unica di questo quartiere, sarà per le sue rarità come la famosa e storica libreria Shakespeare and Company, per la vitalità dei dehors dei caffè, per il viavai di turisti e studenti della Sorbona. Il quartiere latino di Parigi, nel quinto arrondissement, rimane una delle zone più movimentate della capitale, un grande classico da visitare e rivisitare ogni volta.

Situato sulla rive gauche (riva sinistra) della Senna, opposto a Notre Dame, il quartiere latino risale al tempo degli Antichi Romani, quando la Rue St-Jacques era la via principale per lasciare la città. Fin dal Medioevo è stato retto dalla Sorbonne, cardine dell’istruzione superiore parigina: studenti e accademici parlarono in latino fino all’avvento della Rivoluzione e il nome rimase legato a quel costume perso nel corso dei tempi. Pensando al quartiere latino la mente vaga al periodo bohémien, agli artisti e agli intellettuali, ma pure ai fermenti politici: nel 1871 place St. Michel fu il centro della Comune di Parigi e in tempi più recenti, nel maggio del 1968, qui insorsero le rivolte studentesche.

Oggi il quartiere latino gira ancora attorno al mondo universitario ed è sempre piacevole scambiare quattro chiacchiere con studenti e professori che si intrattengono nei caffè nei pressi di rue de la Sorbonne. Da vedere in Place de La Sorbonne la Cappella dell’Università, dove sono custodite le spoglie del Cardinale Richelieu, per poi proseguire in boulevard Saint Michel (o Boul’Mich, come lo chiamano i residenti) strada vivacissima ad ogni ora data la nutrita proposta di negozi, librerie, caffè, bistrot, locali notturni e del cinema d’essai, l’Espace Saint-Michel.

quartiere latino Parigi: librerie

© Anca Pandrea

Vi capiterà di perdervi tra piazzette e vicoli, di vivere l’intensa atmosfera del quartiere tra il dedalo di strade, senza meta vi troverete a inseguire le insegne di librerie, boulangerie, brasserie, negozi di dischi e fumetti, drogherie d’altri tempi. E come per incanto eccovi in rue Mouffetard che, oltre a pasticcerie e formaggerie di ogni sorta (impossibile resistete alla tentazione di una baguette con del formaggio di capra), ospita ogni mattina uno dei mercati più belli della città. Smarrirsi tra i colori, i graffiti, i profumi e i sapori di questa via è d’obbligo.

Numerosi poi gli edifici che per architettura e importanza meritano più d’una visita. Verso la Senna troviamo al 3 di rue des Prêtres St Séverin, la fiammeggiante chiesa gotica di Saint Sevèrin, mentre in place de Paul Painlevé, il magnifico Musée de Cluny vi aspetta con una delle più belle collezioni d’arte medievale del mondo, oltre ai resti delle terme gallo-romane. Chi desiderasse rimanere in odore di antichità, può visitare l’Arenes de Lutece, sulla 47 rue Monge/rue de Navarre, vestigia di un antico teatro romano. Merita una sosta anche la Chiesa di Saint-Etienne-du-Mont, all’angolo di Rue Clovis, dove sono conservate le spoglie di Sainte Geneviève e di due illustri personaggi del seicento francese, Pascal e Racine. Dopo una pausa al Café Delmas, che alla caffetteria aggiunge piatti e cocktails sfiziosi, impensabile non visitare il Panthéon (M Cardinal Lemoine), spettacolare edificio neoclassico (prima chiesa poi edificio civile), dove nella cripta riposano le spoglie di personaggi celebri come Voltaire, Rousseau e Zola, e dove hanno trovato dimora le ceneri di Pierre e Marie Curie. L’interno, diviso in quattro navate a forma di croce greca, si slancia verso l’alto in una gigantesca cupola dove è raffigurata l’apoteosi di Sainte Geneviève commissionata da Napoleone. Da non perdere assolutamente il Jardin des Plantes, splendido giardino botanico che vanta 28 ettari tra giardino d’inverno, scuola botanica, giardino zoologico, musei naturalistici e ritrovo per patiti dello jogging. Un solo giorno non vi basterà per apprezzarlo in tutta la sua bellezza.

Nelle vicinanze per un pranzo a base di specialità francesi, optate per il ristorante-bistrot La Ferrandaise, semplice e accogliente nella saletta superiore, spartano e suggestivo con le sue finte botti nella sala interrata.

Parigi, cosa vedere nel quartiere latino

© Patrice78500

Se siete in compagnia di bambini visitate il Centre de la Mer dove scoprirete tra l’altro il contributo di Cousteau in ambito oceanografico. Visita che vi offrirà la scusa per una bella passeggiata per rue Saint-Jacques. Siate coraggiosi e prendete un biglietto per il piccolo teatro de la Huchette, luogo pieno di storia, che con i suoi caratteristici spettacoli brevi potrebbe riportarvi all’atmosfera avanguardista del teatro dell’assurdo.

Se non siete tipi da caveaux (discoteche nei seminterrati), trascorrete la serata passeggiando sulla rive gauche seguendo il richiamo del locale più affollato, che di solito è vecchio nell’aspetto, nostalgico e un po’ decadente, ma di sicuro fascino. Due indirizzi: Le Vieux Chêne e Le Verre a Pied, che chiude presto ma propone musica dal vivo in alcuni giorni della settimana. Se volete fare una pazzia (i biglietti si aggirano tra gli 80 e i 200 €) potete passare la serata nell’unico teatro in zona che fa rivivere la tradizione delle riviste parigine: è il Paradis Latin, il più autentico dei Cabaret.

Quando vi accorgerete che il mattino è prossimo, andate a far colazione a Le Tabac de la Sorbonne (7, Place de la Sorbonne) per godere del primo sole di Parigi.

Dove dormire: in coppia optate per il comodo Elysa-Luxembourg in rue Gay Lussac 6, vicino al Pantheon, mentre se siete in famiglia o tra amici cercate un’offerta tra gli appartamenti vacanze a Parigi con All-Paris-apartments.