Copenaghen: weekend di San Valentino con la Sirenetta

Hanno dei cuoricini intagliati persino nel legno delle garitte fuori del Palazzo Reale! Più romantici così… Se mi chiedete allora in quale capitale europea andare per San Valentino, la risposta obbligata è Copenaghen. E poi, è pur sempre la patria de La Sirenetta, no?

Copenaghen, round tower

© Ed Gaillard

Primo Giorno

Ore 10. Copenaghen è tutta in piano e si cammina volentieri (ovviamente, mano nella mano). Parchi canali e panchine al momento giusto vi renderanno le passeggiate gradevoli e rilassanti. Non si fa fatica, a Copenaghen. E tutti sono gentili e sorridenti. Davvero, sembrano usciti da una favola di Andersen anche loro. Una passeggiata dal Municipio alla Sirenetta vi fornirà le coordinate principali per orientarvi nella città, oltre che farvi passare tutta la mattinata tra le strade principali del centro storico. A naso all’aria, peraltro, perché le facciate dei palazzi che fiancheggerete vi faranno venire voglia di far una foto ogni due minuti. Rådhuspladsen, dunque, punto di partenza: qui passa la maggior parte delle linee di autobus, perché quel palazzo in mattoni rossi che vedete troneggiare in mezzo all’ampia piazza è il Municipio della Città, costruito in uno stile indefinibile, un po’ medioevo, un po’ neogotico romantico, nel 1905. Potete salire sulla torre di 105 metri per pianificare dall’alto il vostro tour, ma non ne vale molto la pena: risparmiatevi la fatica. Al di là dell’ampio viale a Ovest del Municipio, c’è l’entrata del famoso parco di divertimenti Tivoli, l’antenato di Disneyland e Gardaland, inaugurato nel 1843, must di ogni tour ed effettivamente molto romantico di sera quando si accendono le mille luci sapientemente posizionate da maestri di illuminotecnica – ma ahinoi: il parco riapre ad Aprile, con la bella stagione, e d’inverno apre solo in occasione dei Mercatini di Natale e per qualche concerto ospitato nella Sala Di Vetro; per cui a Febbraio risparmierete i soldi del biglietto di ingresso (che non è poco). Salutato il Tivoli, dunque, imboccate decisi Strøget. Viene pubblicizzato come “la strada pedonale più lunga del mondo”: vi sembrerà il solito centro storico fatto da antichi palazzi ristrutturati con grandi investimenti e trasformato in sequenza infinita di vetrine e negozi con grandi guadagni. Se non altro però, essendo mattina, eviterete la ressa dello “struscio” che è ormai pratica universale negli orari dedicati allo shopping. Comunque, se almeno uno dei componenti della coppia ha la passione per gli acquisti, qui passerà momenti indimenticabili. Va detto peraltro che, nella varietà, si trovano prezzi per tutte le tasche. Tirate diritto, fiduciosi: arriverete a un’altra grande piazza dall’atmosfera completamente diversa. Siete a Nytorv e da qui è bello perdersi tra le vie. Potete respirare l’atmosfera di un’elegante capitale nordica, tra locali suggestivi e botteghe raffinate, biciclette dappertutto, ordinatamente parcheggiate nelle apposite aree. A Sud: Slotsholmen, l’isoletta su cui è costruito lo stupendo Parlamento. Splendido punto di sosta, prendete nota della zona: qui tornerete di sera a fare i romantici – è una delle tappe del “kissing tour” di Copenaghen. Per ora puntate a Est, costeggiando il canale a Nord del Parlamento.

il canale di Nyhaven, Copenaghen

© JamesZ_Flickr

La meta è il canale Nyhaven, letteralmente “Il Porto Nuovo” (a proposito: Copenaghen significa invece “Il Porto dei Mercanti”), il più pittoresco (e turistico) luogo di ritrovo della città, tra barche ormeggiate, bar e ristoranti all’aperto, camere con vista e passeggiata lungo il canale. Al numero 67 c’è anche la casa di Andersen. Turistico? Sì, però bisogna ammettere che il colpo d’occhio è delizioso. Godetevelo, fate i turisti senza vergogna e rimanete a mangiare qui.

Ore 14. Rifocillati, punterete verso Amalienborg, residenza reale. Qui ci sono le garitte con i cuoricini. A dire il vero, nella piazza davanti al palazzo reale, alle 12, quando la famiglia del Re risiede qui, si svolge la cerimonia del cambio della guardia: passi cadenzati e alta uniforme, consigliata alle coppie sensibili al fascino della divisa. Tutte le altre, apprezzeranno la tranquillità dalle forme armoniose della piazza rococò. Se volete entrare a palazzo, un’ala è aperta alla visita del pubblico: è l’Amalienborg Museum. Omaggiata la famiglia reale, proseguendo verso Nordest lungo Amaliegade, sbucherete nella grande zona verde di Churchillparke, parco pubblico tenuto con la cura e l’amore per il verde tipico dei paesi del Nord, che si affaccia sul grande canale dell’Inderhavnen, sbocco sul mare della Capitale. Noterete un assembramento di comitive di turisti: seguiteli e pochi metri più avanti troverete La Sirenetta. Il bacio è d’obbligo. Come una foto.

la Sirenetta

© placeboe

Da qui, tornate verso il centro con un battello. Un’idea romantica per godere dello skyline di Copenaghen dal canale. Mentre tornate verso il Parlamento, sulla riva Est del Canale vedrete il quartiere di Christianshavn: lì c’è Christiania, un quartiere sorto nel 1971 in pieno spirito hippy, occupando una base militare abbandonata. Oggi lo considerano un “esperimento sociale”, non si sa quanto riproducibile in paesi meno tolleranti della Danimarca – ha un fascino sui generis, va detto: consigliato alle coppie dall’animo trasgressivo. Sconsigliato decisamente invece a quelle che entrerebbero in un centro sociale solo con un lanciafiamme. In alternativa, per tornare al punto di partenza ci sono gli autobus della linea 1 o della 6.

ore 20Ore 20. Il consiglio è di restare nel cosiddetto “Quartiere Latino” (alla parigina) che è poi il centro storico che avete attraversato in giornata. Det Lille Apotek , “la piccola farmacia”, ad esempio è un delizioso locale dove mangiare qualcosa di buono e di tradizionale senza spendere cifre disumane; ma tutta la zona lì attorno è ottima per inaugurare la serata. Quando vi sembrerà il momento più opportuno, poi, ricordatevi di tornare sotto il Parlamento per una buona dose di romanticismo. Dopodiché, quel che succederà non riguarda quest’articolo.

Secondo giorno

Ore 10 e oltre. Il secondo giorno potete dedicarlo a qualche gita fuori porta: ci sono treni leggeri, della linea “S” , che vi consentono di raggiungere mete più o meno pittoresche/romantiche in breve tempo. Una di queste è il famoso castello di Elsinore, reso famoso dall’Amleto di Shakespeare. Il castello è quello di Kronborg e si trova a Helsingør. Solo un braccio di mare largo 2.5 km lo separa dalla costa svedese. Il castello è imponente, ma andateci solo se siete shakespeariani sfegatati: lì non c’è altro da vedere. Più romantico il castello di Frederiksborg a Hillerød (dalla Stazione Centrale, linee A e E del S-train). Un’alternativa ai castelli è trascorrere una mezza giornata al pittoresco villaggio marittimo di Dragør, sull’isola di Amager, a una mezz’ora di autobus da Copenaghen (linee 30 e 33, partenza da Rådhuspladsen). Gita più naturalistica è invece quella che si può fare prendendo la linea C del S-train – 20 minuti di viaggio e sarete a Klampenborg, meta prediletta dagli abitanti della Capitale: parchi, boschi, spiagge a pochi km a Sud della città. A dieci minuti di cammino dalla stazione di arrivo c’è Bakken , il più antico parco di divertimenti del mondo. Dal 1553, quando lì venne scoperta una fonte di acqua purissima (quella di Copenaghen era chiamata “zuppa d’anguilla”, per cui immaginatevi il gusto), i vari regnanti designarono quella zona verde come parco delle delizie, offerto alla popolazione, arricchendolo nel corso dei secoli. Oggi è un parco di 75000 mq, circondato dal verde, a ingresso libero, con pittoresche e variopinte bancarelle, artisti di strada e giostre varie per tutti i gusti. Soprattutto, a febbraio è aperto (fino alle 15). Da qui partono delle gite in carrozza, romantiche e costose come tutte le gite in carrozza, ma sicuramente indimenticabili, fino all’ex casino di caccia dell’Ermitagen, nel mezzo dei boschi di Dyrehaven, popolati di cervi e daini.

Ermitagen, dintorni di Copenaghen

© Vangkilde Photography

Ci potete arrivare anche in bicicletta o, ovviamente, a piedi: vi godrete il paesaggio bucolico comunque e il vostro spirito romantico sarà soddisfatto. Uno smørrebrød al delizioso Peter Lieps Hus  (a dieci minuti dal Bakken) vi rifocillerà in perfetto stile danese. Alla fine l’aereo vi riporterà a casa, più innamorati che mai.

Dove dormire. Il Quartiere Latino è il migliore, da preferire alla zona della Stazione Centrale. In particolare: l’Hotel Cristiano IV è un’ottima soluzione che unisce prezzi decenti a una posizione invidiabile, tra il centro storico e i parchi cittadini. Silenzioso, pulito, con una colazione fantastica – quattro passi e siete al Parlamento. Romanticissimo il 71 Nyhavn Hotel, posizione da urlo affacciata sul canale dell’Inderhavnen, negli antichi magazzini del porto ristrutturati. Non sarà il massimo del risparmio, ma fateci un pensierino: in fondo è San Valentino, no?