La capitale dell’Olanda è una meta ideale da visitare in un week-end, perché la città non è molto grande. Ma è consigliabile mettere in conto un week-end lungo perché le cose da vedere e da fare sono davvero tante e per tutti i gusti, a meno che non si decida di tornarci più di una volta, come capita a tanti turisti che che ne rimangono davvero affascinati. Di seguito proviamo a suggerire tre diversi percorsi e approcci, quello culturale, quello turistico nello spirito della città tra le biciclette, il giro nei canali e l’immersione nello shopping, e quello trasgressivo dei quartieri a luci rosse e dei coffee shop. Ma prima può essere utile qualche informazione di carattere generale a prescindere dal tipo di vacanza che preferirete intraprendere.
Lo Schiphol è l’enorme aeroporto che si trova a una ventina di chilometri a sud di Amsterdam ed è ben collegato alla città da un treno (la stazione si raggiunge dal piano terra) che in venti minuti conduce nel centro. Dal piazzale esterno è invece possibile prendere il bus che però impiega mezz’ora per compiere lo stesso tragitto e, nelle ore di punta anche di più.
In generale è sconsigliabile recarsi in automobile, soprattutto in centro, dove il traffico è intenso e il numero di canali elevato. Molto meglio affidarsi ai mezzi pubblici, sono molto efficienti. La metropolitana, in parte sotterranea e in parte in superficie, ha quattro linee (verde, arancio, giallo e rosso) ed è attiva fino a poco dopo la mezzanotte. La stazione principale è la Central Station, da cui si snodano anche autobus, tram e treni. La OV-Chipkaart è una carta che permette di viaggiare sui mezzi, compresi i treni, ed è valida per tutta l’Olanda, non solo per Amsterdam. Permette di pagare solo i chilometri effettivamente percorsi, basta obliterarla all’ingresso e all’uscita di ogni viaggio e il calcolo viene accreditato automaticamente.
Un altro modo di viaggiare per la città è quello di affittare delle biciclette, che sono il mezzo di locomozione più utilizzato (se ne vedono in giro migliaia), e per i turisti ci sono a disposizione anche i tandem. I bike rental sono molto diffusi e comodi. Ma fate attenzione: i ciclisti hanno la precedenza sui pedoni. Tenetelo presente!
Tra le informazioni utili va segnalato che gli olandesi mangiano molto presto rispetto alle nostre tradizioni e, anche se molti locali tendono ad adeguarsi alle abitudini dei turisti, dopo le 22 le cucine in generale sono chiuse, tenetelo presente se siete dei nottambuli affamati. Infine, sappiate che le monetine da 1 e 2 centesimi non vengono utilizzate né accettate.
Amsterdam è una vera chicca per gli amanti della pittura. Una delle istituzioni in proposito è dedicata a uno dei pittori più famosi e rinomati di tutti i tempi, il Van Gogh Museum (Paulus Potterstraat, 7), tra l’altro ospitato in una struttura molto interessante dal punto di vista architettonico, che raccoglie la più grande collezione di quadri del pittore, con la possibilità di raffrontare le opere con i lavori di altri artisti dello stesso periodo. Vicinissimo si trova poi anche il Rijksmuseum, il più importante museo dell’Olanda, sede della più vasta collezione di arte olandese al mondo, da Rembrandt a Vermeer e, dunque, la visita di queste due meraviglie si può facilmente organizzare nella stessa giornata. Per gli appassionati dell’arte c’è poi almeno una terza tappa fondamentale: la visita dello Stedelijk Museum dedicato all’arte moderna, con opere importantissime di autori del calibro di Mondriant, Chagall, Newmann e molti altri. Si trova accanto alla stazione e, se dopo gli altri due siete un po’ affaticati e volete concedervi solo un giro veloce senza pagare il biglietto basta che lo visitiate nella mezz’ora prima della chiusura, quando l’entrata è gratuita. Se invece tutto ciò non vi è bastato, già che siete in zona stazione, fate un salto anche in Jodenbreestraat 4 dove c’è la casa di Rembrant e il Rembrandthuis Museum.
Tra gli altri musei più interessanti c’è quello della scienza e della tecnica, il Nemo Science Center, un edificio che ha la forma della prua di una nave, firmato Renzo Piano. L’esposizione interna è davvero ben concepita, soprattutto per l’approccio ludico e interattivo, adatto anche per chi ha dei bambini. E ancora, tra le tante curiosità museali, segnaliamo la casa di Anna Frank (Prinsengracht 263), dove la ragazzina e la famiglia rimasero nascosti per più di due anni e, passando dal serio al faceto, il Katten Kabinet, il museo dei gatti, un’istituzione un po’ particolare che non si trova certo dappertutto!
Venendo agli edifici e alle chiese bisogna assolutamente vedere almeno la Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk) e la Chiesa Vecchia (Oude Kerk), chiamata così perché è la più antica della città, che ospitano anche mostre ed esposizioni artistiche e sono caratterizzate dalle meravigliose vetrate istoriate e dai soffitti dorati. Tra le altre chiese segnaliamo infine la Chiesa di San Nicola (Sint Nicolaaskerk).
Definita anche la Venezia del nord, Amsterdam ha più di 150 canali e circa1.300 ponti che hanno una struttura molto moderna. Passeggiare tra ponti e canali è il modo migliore per farsi un giro disimpegnato della città e per gustarne lo spirito. Il Magere Brug è il ponte più celebre e, poiché di tanto in tanto si alza e si abbassa al passaggio dei battelli, con un po’ di fortuna si può assistere allo spettacolo del ponte levatoio. I canali si possono visitare anche in battello, attrattiva un po’ “turistica” ma affascinante. Sull’acqua si possono vedere le case galleggianti (house boat) che sono abitate e spesso molto belle e caratteristiche. Infine, lungo i canali si possono ammirare dei bellissimi edifici tipici i cui muri sono inclinati. Sembra un effetto ottico ma non lo è, sono stati costruiti appositamente a quel modo per facilitare la consuetudine di issare con le funi in casa le scorte di cibo e di materie prime trasportate via acqua.
Tra Piazza Dam e Spui, non perdetevi la piazza del Begijnhof, una specie di oasi nel cuore di Amsterdam con le parti più storiche, un tempo abitate dalle beghine, le religiose laiche da cui prende il nome. Qui, al numero 34, c’è la casa più antica della città che risale al 1400. Leidseplein è invece una delle piazze più rappresentative della vita moderna, ideale per scegliere tra una vasta gamma di bar, caffè, ristoranti e cinema.
Un’altra tappa imperdibile è un giro al mercato dei fiori (Bloemenmarkt in Kalverstraat e traverse), in una miriade di colori e di profumi che rappresenta una delle caratteristiche più tipiche del paese e dove i tulipani, ovviamente, sono al centro delle esposizioni e del commercio.
Infine, tenete presente che Amsterdam è una località celebre per lo shopping. Daamstraat e Voorburgwal sono le strade più vivaci e rinomate, da questo punto di vista, ma non le sole. L’aeroporto Schiphol, per esempio, è un altro dei centri più interessanti da questo punto di vista. È uno dei più grandi aeroporti del mondo e include centinaia di negozi, un casinò e persino una biblioteca.
Per la serata, uno dei luoghi principali della vita notturna e del divertimento è Leidseplein, ma, da questo punto di vista le offerte non mancano, soprattutto per gli amanti della trasgressione.
Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è una delle sue più note attrattive turistiche. Lungo la Oudezijds Achterburgwal si possono vedere le bellissime ragazze in vetrina, un tempo soprattutto bionde olandesi, oggi sempre di più straniere, che si espongono in deshabillé e sorridono disponibili a tutti. O per lo meno a quanti sono disposti a pagare per questo tipo di divertimento. Squallido mercato della prostituzione o libertaria e spensierata consuetudine locale che in nessun altro luogo si può vedere in queste modalità? Al turista e alla sua coscienza l’ardua sentenza.
In ogni caso, la tollerante Olanda, permissiva e antiproibizionista si può esperire anche visitando i celebri coffee shop (ce ne sono più di 250) altra attrattiva tutta olandese che non ha mai smesso di suscitare polemiche. Dal 1976, infatti, ad Amsterdam è possibile degustare marijuana e hashish, in tutta una vasta gamma di varietà e ricette, negli appositi locali. L’ingresso è vietato ai minori e serve una carta d’identità, per lo più. Va detto che ci sono nell’aria cambiamenti di legge che potrebbero mettere fine anche a questo paradiso dello sballo o decadimento dei costumi, a seconda dei punti di vista. Ma per ora si può ancora fare legalmente e liberamente. Dal 2008, però, non si può più fumare tabacco nemmeno in questi locali, per la legge antifumo, ma l’erba è altra cosa, e consentita. E comunque molti di questi locali hanno delle apposite sale fumatori anche per i tabagisti. Dal 2007, invece, nei locali non si può più servire alcolici, tranne in alcuni, gli Smoker Friendly, che sono di fatto dei bar, anche se tollerano che venga fumata la sostanza, che però non vendono. Nei coffe shop veri e propri, invece, i derivati della cannabis sono venduti e consumati. Il Dealer menu specifica le qualità di marijuana e di hashish, con prezzi e quantità. Ci sono i prodotti che vengono venduti al grammo e pesati sul momento e quelli preconfezionati in bustine. Ma il limite massimo di acquisto per cliente è di 5 grammi al giorno. Cartine e filtri sono gratuiti e a disposizione in comodi dispenser, mentre per i fumatori non esperti si vendono anche spinelli già rollati e pronti per l’uso.
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