Sunday Roast, tradizione inglese a tavola

Celebriamo una tra le tradizioni inglesi più autentiche, ma tuttora poco conosciute: il Sunday Roast.

Più che una pietanza, si può parlare di un evento, caratterizzato da un preciso contesto sociale e temporale. Come suggerisce il nome, infatti, si tratta di un piatto unico a base di carne arrosto servito la domenica tra mezzogiorno e il primo pomeriggio.

sunday roast

© Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

A oggi è una ricorrenza esportata nel mondo in tutti i paesi legati alla cultura inglese, dal Canada fino alla lontana Nuova Zelanda. Due sono le ipotesi circa la sua origine, ed entrambe la indicano in Inghilterra. La prima sostiene che, durante la rivoluzione industriale, le famiglie borghesi dello Yorkshire lasciassero delle porzioni di carne nel forno prima di andare in chiesa la Domenica mattina, in modo che fosse pronto per essere mangiato per quando fossero tornate all’ora di pranzo. La seconda ipotesi fa risalire il Sunday Roast al periodo medievale, quando i contadini del paese lavoravano per il lord della contea sei giorni la settimana. La Domenica quindi, finiti i servizi della mattina in chiesa, ai villici che si fossero radunati in un campo per esercitarsi nelle pratiche di battaglia, veniva offerta come ricompensa uno spiedo di carne arrostita di vitello.

Per quanto chiunque possa decidere di cucinare l’arrosto in casa – anche senza andare in chiesa prima – solitamente l’invito per un Sunday Roast sottintende a un pub, che per l’occasione propone un menu speciale rispetto a quello dei giorni feriali. Il piatto, che può avere anche una variante vegetariana, è composto da un’abbondante porzione di carne (solitamente manzo di diversi tagli o stagionature, ma anche maiale, cinghiale o anatra) accompagnata da patate arrosto o pure’, verdure grigliate, pudding in stile Yorkshire (carne caramellata, pane grattato e uova) e salsa gravy (il sughetto stesso dell’arrosto).

Londra, sunday roast

© Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

Se da buon turista, si chiedesse a più conoscenti inglesi dove mangiare un buon Sunday Roast a Londra, probabilmente non si otterrebbe mai la stessa risposta; questo perché il gusto e la qualità del piatto dipendono anche in gran pare dalla peculiarità e dalla socialità del pub, nonché dal fattore beveraggio, che, vista loccasione festiva, non è mai moderato!

Considerando quindi i diversi elementi in gioco, la mia scelta – assolutamente del giorno dopo – è ricaduta sul The Royal Inn On The Park. Trattasi di un autentico pub in stile inglese, che però nasconde un’anima anche moderna, in quanto oltre al doppio bancone in legno scuro circondato da mobilio in robusto stile vittoriano, ci si può rilassare e/o rifoccillare anche in una luminosa sala laterale con ampie vetrate che danno sugli immensi spazi verdi di Victoria Park. Il dettaglio di qualità, assolutamente non trascurabile, è proprio la prossimità – direi quasi di promiscuità – con i prati e le file di enormi faggi e querce di questo rinomato parco, tra i più ampi della zona est di Londra. Nella bella stagione, il pub è frequentato e gremito anche nelle due parti all’aperto, con panche e tavoli di legno. E senza alcun dubbio, il Sunday Roast di una domenica soleggiata, consumato all’aperto non può lasciare insoddisfatti, soprattutto a Londra.

The Royal Inn On The Park, Address: 111, Lauriston Rd, London, E9 7HJ – tel. 0871 951 1000

The Royal Inn On The-Park - Londra

© Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

Per esperienza però, posso garantire che anche una classica domenica di novembre – senza pioggia – ha il suo fascino. In particolare, quella del 5 Novembre (Remember, remember…) ha offerto un rispettabile menu dal quale ho apprezzato: Roast Blythburg free range loin & Belly of Pork (lonza e pancia di maiale) with all the trimmings with Apple Sauce & Crackling, rinfrescato da una pinta di Doppio malto di produzione locale spillata quasi a dovere da un simpatico quanto sbronzo barista vestito in stile vintage come tutti suoi colleghi, concludendo con un caldo e croccante Mixed Berry & Bramley Apple Crumble with vanilla Ice cream. Per un totale di 20 pounds ho felicemente saltato la cena, tranne che per uno spuntino formaggioso di mezzanotte.

E le alternative non erano poche: per i palati più raffinati il menu poteva anche cominciare da una selezione di antipasti classici quali humus e combinazioni di formaggi, seguiti da carni nobili e stagionate oppure da una variante di pesce con Organic salmon, Cod & Smoked Haddock Fishcake with curly Kale & Parsley Sauce, o un’alternativa vegetariana alle melanzane con spezie; mentre per i dessert la scelta correva dai classici pudding alle albicocche o mele fino alla mouse di cioccolato bianco e nero. Il tutto stemperato, non plus ultra, da una buona selezione di vini, tra cui in un secondo tempo in preda all’entusiasmo, abbiamo optato per un bianco Picpoul de Pinet (grand selecion del Paris 2010), giusto per non abbandonare al loro destino i camerieri.