Edimburgo, Capodanno nella città della letteratura

© Txanny

Dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità, Edimburgo, capitale della Scozia, è davvero una cittadina incantevole e magica che entra nel cuore e sembra il paese delle fiabe, non a caso Tim Burton si è ispirato proprio a questa città per alcune delle sue atmosfere cinematografiche. Di seguito le abbiamo dedicato tre differenti itinerari turistici, quello classico alla scoperta delle bellezze del luogo, quello letterario, visto che dal 2004 l’Unesco l’ha dichiarata città della letteratura, e quello del Capodanno Hogmanay, che viene festeggiato secondo la tradizione scozzese (ma se ci andate, tenete presente che il fuso orario è di un’ora in meno rispetto all’Italia).

 

Itinerario classico

Il centro di Edimburgo è piccolo e raccolto per cui è facile girarlo a piedi. La parte bassa offre splendide vie e scorci tra palazzi medievali e costruzioni dall’architettura gotica. Sulla vetta di una roccia, invece, arroccato nella parte alta che domina la città si erge il Castello. È uno dei castelli più celebri della Scozia – vi è stata ambientata una delle avventure di Harry Potter – con entrata dal ponte levatoio (ingresso gratuito). Offre il miglior panorama della città. È stato costruito a più riprese nel corso dei secoli, la cappella St Margaret’s, la parte più antica, risale al XII secolo; altre parti risalgono al XVI secolo, e la Scottish National War Memorial è stata edificata dopo la Prima guerra mondiale. Tutti i giorni, alle 13.00 (domenica esclusa) il cannone  One O’ Clock Gun si fa sentire riecheggiando per i bastioni con un colpo a salve.

Scendendo invece per la Royal Mile, la strada medievale in ciottoli, si può visitare il palazzo di Holyroodhouse (£ 10.00, sconti per studenti e minori e i bambini sotto i 5 anni gratis), residenza ufficiale della regina di Scozia. Le sue mura hanno visto gli intrighi legati alla vita di Maria Stuarda di cui rimangono molti effetti personali. Ai piedi della Royal Mile si trova anche la moderna e particolare struttura in acciaio, granito e quercia sede del parlamento scozzese, il palazzo di Holyrood.

La statua a Walter Scott (by Sapiamaia).

Vicino alla Waverley Station ci sono invece le cinque Gallerie nazionali scozzesi, per chi ama l’arte, tutte con ingresso gratuito. Spaziano dalla Scottish National Portrait Gallery con i ritratti di tutti i personaggi più significativi della Scozia, da Robert Burns fino a Sean Connery, alle esposizioni di pitture delle National Gallery of Scotland e Royal Scottish Academy che ospita capolavori di Tiziano, Monet e Gauguin. Per le esposizioni moderne, invece, ci sono la Scottish National Gallery of Modern Art, dove persino il tradizionale prato all’inglese è diventato un’opera d’arte e la Dean Gallery.

Passando dall’arte alle attività più facete, non si possono trascurare le altre attrazioni della città, come lo Scotch Whisky Heritage Centre che, oltre alle degustazioni del celebre liquore scozzese, offre percorsi multimediali e storici per illustrarne l’antica arte della produzione che risale ad almeno 300 anni fa. Se vi piace bere, i tipici pub sono imperdibili, per atmosfera e squisitezza delle birre. Infine, per chi ama lo shopping, oltre alla Royal Mile le strade più indicate sono Grassmarket e Victoria Street, che pullulano di negozi che vendono whisky e formaggi tipici, ma anche gioiellerie e sartorie. Cockburn Street è invece più orientata all’abbigliamento di moda, ma anche alle botteghe artigiane. Tipici i prodotti di lana scozzese, ma anche i souvenir come kilt e cornamuse.

 

Itinerario letterario

Al di là degli itinerari classici “generalisti”, Edimburgo offre delle affascinanti mete trasversali. Per esempio dei percorsi letterari sulle orme degli scrittori, per gli amanti del genere. Dal 2004 l’Unesco ha proclamato questo luogo città della letteratura, per il suo inestimabile patrimonio letterario e per il fatto che grandi autori hanno avuto qui i loro natali, o comunque hanno con la città stretti legami. Qualche nome? Robert Louis Stevenson, autore de L’isola del tesoro e de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, ispirato, quest’ultimo, alla storia del decano William Brodie, un personaggio di Edimburgo realmente esistito. Sulla Royal Mile è possibile sostare anche al Deacon Brodie’s, il pub che prende il nome da questo personaggio. E poi James Matthew Barrie, autore di Peter Pan, Sir Arthur Conan Doyle, padre di Sherlock Holmes: sulla Leith Walk, all’intramontabile investigatore protagonista di molti libri è dedicata anche una statua. E, a proposito di statue, non perdetevi quella enorme in stile gotico in Princes Street, che raffigura Walter Scott, autore dell’Ivanhoe, il più gigantesco tributo che una nazione abbia mai eretto a un letterato. Fuori dalla letteratura bisogna poi ricordare che Edimburgo è patria di giganti del pensiero illuministico come il filosofo David Hume e l’economista Adam Smith. E soprattutto, venendo ai tempi recenti e agli autori contemporanei non si può non citare JK Rowling che oltre ad aver ambientato Harry Potter 6 al castello di Edimburgo, ha scritto le prime avventure del celeberrimo maghetto proprio nel pub The Elephant House, in George IV Bridge, con vista sul Castello che frequentava ogni giorno come fosse il suo ufficio. I camerieri non erano contenti di trovarsela ogni giorno a occupare il tavolino ordinando un solo caffè, ma su tempi lunghi quella presenza si è rivelato un vero affare e oggi c’è anche una targa commemorativa che ricostruisce la storia.

Per saperne di più sugli autori di Edimburgo non vi resta che dirigervi verso la Royal Mail e cercare le indicazioni del Museo degli scrittori, che si trova in fondo a una strettissima stradina che parte proprio da lì. Se capitate in agosto, vi potrete immergere nel  più grande festival letterario del mondo: l’Edinburgh International Book Festival, che dura 17 giorni e che ospita quasi un migliaio di autori e registra la presenza di oltre 200.000 visitatori ogni anno. Negli altri periodi accontentatevi delle biblioteche, la National Library of Scotland è la 12° più grande del mondo, ma ce ne sono altre 139, nella città, oltre alle 45 librerie.

 

Il Capodanno

I fuochi d'artificio del'Edinburgh's Hogmanay (by Daveybot).

Il periodo del Capodanno, se siete in cerca di idee interessanti per una vacanza, è particolarmente indicato per visitare Edimburgo che tra il 30 dicembre e il 2 gennaio organizza feste apposite con musiche e balli che riempiono le vie di folle di turisti. Si tratta del Capodanno scozzese della tradizione Hogmanay che si svolge tra street parade e processioni di torce. Il fuoco è infatti l’elemento simbolico al centro della festa. La processione delle torce apre i festeggiamenti e la parte da Parliament Square per terminare a Calton Hill Son et Lumiere per lo spettacolo finale di fuochi artificiali. Imponenti vichinghi vestiti in abiti d’epoca e pastori con i bastoni che vestono le pelli e i costumi degli antichi villaggi scozzesi guidano la manifestazione tra le danze intorno ai falò e le gare di corsa dei barili. Il Castello è lo scenario dove si svolge anche la spettacolare parata militare Military Tattoo e da lì partono i fuochi d’artificio per festeggiare l’anno nuovo. Il 31 dicembre per le strade è infine prevista una festa non stop di 24 ore scandita da musiche, concerti, danze e litri di birra. Quest’anno sono previsti i  Primal Scream, Mark Ronson, Friendly Fires e The Vaccines al Concert in The Garden(spettacolo a pagamento).

Il primo dell’anno si svolge poi la spettacolare processione del sfilata per le strade dell’enorme statua del New man Walking, un gigantesco essere umano che si risveglia simbolicamente nelle celebrazioni dell’Edinburgh’s Hogmanay. Un’ultima curiosità: in questo periodo i pub che per tutto l’anno suonano la tradizionale campanella di chiusura alle 23 (o in casi particolari all’una di notte) fanno uno strappo alla regola e rimangono aperti fino alle 3. Auguri!