Danzando nell’inverno di Vienna, città della musica

Vienna città della musica
Rathaus, Vienna

Il Rathaus di Vienna | © Pedro Szekely

L’Austria è la patria di famosi e apprezzati compositori e musicisti di fama mondiale, da Wolfgang Amadeus Mozart a Josef Haydn, da Anton Bruckner sino ai membri della cosiddetta seconda scuola viennese tra cui Arnold Schönberg, Anton Webern e Alban Berg. E Vienna, oltre a essere la capitale del paese, è dunque anche una delle capitali mondiali della musica che ha dato i natali a giganti del calibro di Franz Schubert, Johann Strauss padre e Johann Strauss figlio. Con una simile tradizione e storia, allora, quale posto migliore per un itinerario musicale? E non solo per la classica e il walzer. Le attrazioni sono per tutti i gusti! Sappiate che, mediamente, ogni sera ci sono circa 10 mila appassionati che si radunano intorno ai tanti eventi e ascoltano la musica dal vivo. E il calendario concertistico della città, durante l’anno offre complessivamente 15 mila manifestazioni musicali di ogni tipo e genere, compreso jazz, operetta, pop rock e musica elettronica. In questo continuo susseguirsi di festival, il periodo più ghiotto è senz’altro quello invernale, soprattutto a Capodanno, come vedremo, ma non solo.

Wien Modern Festival

Dal 28 ottobre al 25 novembre 2011 si svolge il Wien Modern Festival dedicato alla musica contemporanea. Quest’anno il tema è quello dell’Austria e della Gran Bretagna, con particolare riferimento agli elementi di differenza e comuni dei due paesi e dei loro migliori esponenti. Al centro dell’attenzione sono i compositori austriaci Friedrich Cerha, Wolfgang Mitterer e Gerald Resch e quelli inglesi Sir Harrison Birtwistle ed Emily Howard. Durante queste quattro settimane si possono ascoltare concerti che si tengono in 14 differenti location, tra cui Konzerthaus e Musikverein. La manifestazione culmina con l’atteso concerto dei Wiener Philharmoniker che tornano a esibirsi in questo festival dopo un lungo periodo di assenza. Il punto d’incontro e l’epicentro si svolge al Café Heumarkt (Am Heumarkt 15, 1030 Vienna).

Capodanno musicale
Filarmonica di Vienna

La Filarmonica di Vienna | © travellingtamas

Il concerto tradizionale della Filarmonica di Vienna trasmesso in mondovisione il 31 dicembre, dalla sala del Musikverein, è una delle attrazioni musicali più note, quasi un’icona della città. Ma non sperate di trovare i biglietti, a meno che non li abbiate prenotati dal gennaio dell’anno precedente. In ogni caso, non perdetevi d’animo. L’evento esclusivo e costoso che si svolge nella Sala d’oro, non è obbligatorio. Lo si può seguire comodamente e in modo molto più informale anche in piazza su uno dei tanti maxischermi collocati per la città, tutti attrezzati con chioschi dove è possibile mangiare e bere fino all’indomani mattina. Naturalmente copritevi bene, la città è fredda, e se siete freddolosi tenete presente che ci sono anche tantissimi locali dove ristorarsi al calduccio godendo degli spettacoli notturni e dei concerti. Vienna è celebre per il suo Capodanno che tradizionalmente si festeggia per le vie, all’aperto, tra le manifestazioni esterne e le infinite possibilità di tappe nei locali. A questo modo potrete girovagare per tutta la notte senza problemi.

Il percorso di San Silvestro (Silvesterpfad) attraversa il centro storico in una sterminata offerta di melodie e di ritmi per tutti i gusti, in una processione di folla in festa che stappa spumanti e degusta specialità locali. Undici stazioni di intrattenimento si snodano per le vie più caratteristiche con con spettacoli di valzer, operetta, rock, pop, musica popolare e performance di DJ, mentre le scuole di ballo organizzano corsi lampo di valzer. Il Prater, il parco che contiene il luna park celebre per la sua ruota panoramica, organizza fuochi d’artificio sensazionali. Vienna è molto animata durante le festività natalizie e il Capodanno dà il via alla stagione dei balli, che tra gennaio e febbraio prevede oltre 300 balli per un totale di 2.200 ore di eventi danzanti. La stagione si apre con il Ballo imperiale che si tiene nello sfarzoso palazzo imperiale di Hofburg e culmina con il celebre ballo dell’Opera (l’Opernball) di febbraio.

I musei della musica
Statua di Mozart

Statua di Mozart, Vienna | © groucho

Capodanno a parte, l’itinerario nella Vienna musicale valido tutto l’anno è molto variegato. Una tappa obbligata è di sicuro La Casa della Musica, nel palazzo Erzherzog Karl, nel centro storico, che contiene il Museo del Suono, un’esposizione di sei piani alla scoperta dei fenomeni acustici e musicali di ogni tipo. Le installazioni sono interattive e, oltre ad ascoltare, è possibile anche vedere, toccare e produrre suoni e note. Oltre alle parti dedicate ai grandi compositori del passato sono molto interessanti anche quelle dedicate ai compositori di oggi e quelle rivolte alla musica del futuro, quella computerizzata. (Haus der Musik, Das Klangmuseum, Seilerstätte 30, 1010 Wien).

Per gli amanti di Mozart (a parte un assaggio delle celebri palle di Mozart, i cioccolatini tipici di Salisburgo ma diffusi anche a Vienna) è imperdibile La Casa di Mozart, dove si trova l’unico appartamento rimasto tra i tanti in cui il compositore più celebre al mondo ha soggiornato, dal 1784 al 1787. Qui il genio ha composto Le nozze di Figaro, e qui ha vissuto il periodo forse più felice e più acclamato. Esattamente al primo piano, in un appartamento signorile di sei camere e una cucina (Domgasse 5, 1010 Wien).

Tra i luoghi sacri della musica viennese ci sono infine i due grandi teatri dei concerti classici, il Wiener Musikverein, nella cui Sala D’Oro si svolge il concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker, e la Konzerthaus, caratterizzata dallo stile Liberty. (Wiener Musikverein, Bösendorferstraße 12, 1010 Wien, Tel. +43 1  505 81 90; Wiener Konzerthaus, Lothringerstraße 20, 1037 Wien Tel. +43 1  242 002)

Caffè concerto

L’atmosfera musicale viennese si può anche godere in modo più spontaneo e meno organizzato, accompagnata dalle degustazioni gastronomiche, nei numerosi caffè che offrono concerti e musica dal vivo. I valzer di Johann Strauss, sono i più diffusi, ma ancora una volta il repertorio è vario e adatto a tutti i gusti, dal jazz alla musica tradizionale.

Sacher

La mitica Sacher Torte | © SpirosK

Nella zona della Ringstrasse potete trovare il Café Schwarzenberg, uno dei più antichi della città, aperto nel 1860, rinomato per i concerti di pianoforte. Oppure l’Hotel Imperial, che risale al 1873 e che tra i suoi clienti più celebri annoverava Sigmund Freud e Anton Bruckner. Infine il Café Prückel, in stile anni Cinquanta, frequentato anche dagli amanti del design. In centro si trova il leggendario Café Central, ritrovo dei letterati del primo Novecento, che offre musica tutti i giorni. Oppure il Café Hofburg, che non a caso sorge a fianco del Museo di Sissi, per chi vuole rivivere lo splendore dell’epoca imperiale.

Nella zona del Castello, nel parco di Schönbrunn c’è invece il caffè-ristorante Meierei Schönbrunn, che un tempo era il padiglione da gioco dell’imperatore Francesco Giuseppe, oggi teatro di grandi mangiate, soprattutto di dolci, con accompagnamento musicale. Ma questo è solo un assaggio degli infiniti locali che si possono sperimentare a seconda del menu musicale che si preferisce. Quanto ai menu gastronomici le specialità più rinomate sono costituite dai dolci, dal Gugelhupf, lo strudel di mele, all’immancabile Sacher Torte, servita con la panna. Oltre al caffè si può bere un’ottima cioccolata calda, i punch e, passando dal caldo al freddo, la birra, rinomata almeno quanto quella tedesca. Se siete amanti del salato, a parte i tradizionali wurstel con senape e crauti che si trovano anche nei chioschi, c’è la cotoletta alla viennese, che rivaleggia con quella milanese con le polemiche sulla paternità della ricetta. Mangiare ascoltando la musica dal vivo ha sempre il suo fascino. Anche le zuppe sono varie e a volte interessanti, soprattutto d’inverno. Una volta ne ho assaggiata una buonissima, ma quando successivamente ho ordinato la stessa zuppa in altri locali non era così buona. Sono dunque tornato nel locale dove l’avevo degustata la prima volta, ma mi sembrava diversa. Solo allora ho scoperto che non si trattava di suggestioni del palato dovute all’abbinamento musicale. Più semplicemente la tagesuppe che continuavo a ordinare ovunque, non è altro che la zuppa del giorno! Tenetelo presente, se come me non conoscete la lingua.